Gestione rifiuti, l’Italia raggiunge in anticipo l’obiettivo europeo fissato per il 2020

Grazie allo studio realizzato dalla collaborazione di ANCI (l’Associazione Nazionale dei Comuni italiani) e CONAI (Consorzio per il Recupero degli Imballaggi) è emerso un quadro positivo della gestione del riciclo e recupero a livello nazionale, già in linea con gli obiettivi di riciclo imposti dall’Unione Europea entro il 2020.

Secondo il recente studio, l’Italia conta la presenza di sette Regioni (Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli, Marche e Sardegna) con una percentuale di riciclo superiore a quella imposta da Bruxelles, e molte altre vicine al traguardo prefissato. Il report, oltre a confermare una positiva evoluzione del riciclo all’interno del territorio nazionale, rende evidente anche un aspetto contradditorio. Con una percentuale pari al 27% di Comuni in linea con l’obiettivo del 50% fissato per il 2020, solo il 49% rispetta il target di raccolta differenziata fissato entro il 2012.

Per capire meglio questo scostamento occorre sottolineare che, secondo quanto previsto dalla normativa europea, la percettuale di raccolta differenziata si calcola sull’intero quantitativo dei rifiuti, mentre quella inerente al riciclo è espressa sul totale delle categorie considerate. Per questo l’Italia ha il 42,3% di raccolta differenziata e un riciclo di rifiuti urbani pari al 41,5%. Alla luce dei dati emersi, il sottosegretario dell’Ambiente Barbara Degani conferma come massima priorità la riorganizzazione del sistema, tenendo presente le necessità legate alle tematiche ambientali ed economiche, favorendo così la circular economy.

Gestione rifiuti, l’Italia raggiunge in anticipo l’obiettivo europeo fissato per il 2020ultima modifica: 2014-11-04T13:26:52+00:00da cristiancomin
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